SFERA INFORMATICA VINCE IL PREMIO SÝNTHESIS CON IL DATA CENTER SOLARE PER LE IMPRESE

 


Il riconoscimento a Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio per un progetto che punta su micromodelli AI, controllo delle informazioni e sviluppo tecnologico nel Sud Italia

Un data center alimentato dal fotovoltaico, modelli di intelligenza artificiale progettati sulle esigenze delle imprese e un’infrastruttura realizzata nel Mezzogiorno per garantire maggiore controllo sulle informazioni aziendali.

È il progetto di Sfera Informatica & Strumentazione Srl, premiato con il Premio Sýnthesis durante il decennale di BaLab, il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il riconoscimento è stato assegnato ai fondatori Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio dal Comitato Scientifico Nazionale del Magna Grecia Awards, nel corso della serata del 24 luglio all’Albatros Club di Castellaneta Marina.

L’evento, intitolato “Contaminazioni vitali”, ha riunito protagonisti del mondo universitario, della ricerca, dell’impresa e della cultura, con l’obiettivo di mostrare come l’innovazione possa nascere dall’incontro tra competenze e settori differenti.

Il Premio Sýnthesis riflette esattamente questa impostazione. Il progetto di Sfera Informatica combina infatti tre componenti normalmente affrontate in maniera separata: energia, capacità di calcolo e sovranità del dato.

L’iniziativa prevede la realizzazione di un data center nel Sud Italia, alimentato attraverso un impianto fotovoltaico progettato per sostenere il fabbisogno energetico dei server.

L’energia rappresenta uno dei fattori più rilevanti nei costi di esercizio di un’infrastruttura digitale. Produrla direttamente sul posto consente di ridurre l’esposizione alle variazioni dei prezzi dell’elettricità e di rendere la spesa operativa più stabile nel tempo.

La collocazione nel Mezzogiorno permette inoltre di valorizzare un territorio caratterizzato da elevato irraggiamento solare, disponibilità di aree e costi di insediamento potenzialmente inferiori rispetto alle zone nelle quali si concentra oggi il mercato italiano dei data center.

Accanto alla sostenibilità energetica, il progetto punta sulla specializzazione dei modelli di intelligenza artificiale.

All’interno dell’infrastruttura verranno utilizzati micromodelli progettati sulla base delle necessità delle singole imprese e configurati sui documenti, sui processi e sulle informazioni aziendali.

A differenza dei grandi modelli generalisti, queste soluzioni operano all’interno di un ambito definito, possono risultare meno onerose da gestire e permettono alle organizzazioni di verificare in maniera più precisa il funzionamento e la qualità delle risposte prodotte.

L’obiettivo è fornire alle imprese strumenti di intelligenza artificiale affidabili e pertinenti, evitando che i dati più sensibili escano dal perimetro aziendale o vengano affidati a piattaforme difficili da controllare.

La sovranità del dato rappresenta infatti il terzo asse del progetto.

Sfera Informatica si rivolge in particolare alle organizzazioni che considerano riservatezza, localizzazione delle informazioni e tracciabilità dei trattamenti elementi centrali della propria attività.

In sanità, finanza, pubblica amministrazione e manifattura avanzata, il controllo sui dati non è più soltanto una scelta organizzativa. Sta diventando una condizione contrattuale, normativa e di gestione del rischio.

Il progetto intende rispondere a questa esigenza creando un’infrastruttura nella quale le imprese possano conoscere la collocazione delle informazioni, definire gli accessi e mantenere il governo dei sistemi utilizzati.

Durante il talk centrale della serata, Gianvito Brandonisio ha dialogato con esponenti provenienti da ambiti molto differenti, tra cui Gianni Riotta, suor Anna Monia Alfieri, il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti e la bioeticista Maria Benedetta Saponaro.

La presenza dell’imprenditore tecnologico all’interno di un confronto civile e culturale ha evidenziato uno degli aspetti centrali dell’iniziativa: l’intelligenza artificiale non può essere considerata soltanto una questione tecnica.

L’introduzione di sistemi automatizzati nelle imprese comporta scelte che riguardano responsabilità, organizzazione, lavoro, sicurezza e diritti.

La stessa visione ha attraversato il Talk Innovazione, nel quale sono stati affrontati temi come il trasferimento tecnologico, l’Industrial IoT, la ricerca e le implicazioni etiche dell’AI.

Nel corso dell’evento sono state inoltre valorizzate diverse realtà deep-tech pugliesi.

La Menzione Speciale BaLab è andata a QSENSATO, TechLoop, B-ME e Unicorn Apulia, impegnate rispettivamente nei sensori quantistici, nell’automazione per le PMI, nell’accumulo energetico e nella diagnostica medica basata sull’intelligenza artificiale.

Il Premio Sýnthesis a Sfera Informatica si inserisce così all’interno di un ecosistema regionale che sta sviluppando competenze avanzate e progetti capaci di dialogare con il mercato nazionale e internazionale.

Per Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio, la decisione di realizzare il data center nel Mezzogiorno rappresenta una parte essenziale della strategia.

La società intende dimostrare che il Sud può diventare un luogo di produzione tecnologica e non soltanto un mercato per soluzioni sviluppate altrove.

La realizzazione dell’infrastruttura potrebbe generare occupazione qualificata, favorire la nascita di nuove competenze e attrarre imprese interessate a utilizzare sistemi di intelligenza artificiale mantenendo il controllo dei propri dati.

Il riconoscimento ottenuto a BaLab premia dunque una visione nella quale sostenibilità, sicurezza e innovazione diventano parti dello stesso progetto.

Un modello che mette Sfera Informatica al centro di una possibile nuova traiettoria per il Mezzogiorno: produrre energia, capacità di calcolo e soluzioni AI dedicate, trasformando il territorio in una piattaforma per l’innovazione industriale.